Il tuo browser non supporta JavaScript!
Vai al contenuto della pagina

Pasolini nella Storia. «Quel passato ch'è nostro privilegio»

Sottotitolo non presente

Descrizione

Che cosa rende Pier Paolo Pasolini uno degli intellettuali più lucidi e necessari del Novecento? Questo libro risponde partendo dal rapporto più profondo e controverso: quello di Pasolini con la Storia. In un'Italia che cambia a velocità vertiginosa - tra boom economico, trasformazioni urbanistiche e ferite ambientali - Pasolini osserva, denuncia, provoca. Sempre dall'interno, sempre immerso nei fatti, pur rifiutandone gli esiti più inquietanti. Il suo dichiarato "esilio" dalla Storia non è fuga, ma gesto politico: un atto di resistenza contro una società che percepisce come corrotta. Attorno a lui si muove un'intera costellazione di voci - Calvino, Morante, Moravia - che condividono la stessa urgenza critica e lo stesso sguardo sul futuro del Paese. Attraverso articoli, recensioni e dialoghi con i lettori, Pasolini costruisce una rete intellettuale viva, plurale, transdisciplinare. Un laboratorio di idee in cui critici, pedagogisti e ambientalisti si interrogano sulle sorti dell'Italia e sul destino dell'uomo contemporaneo. Un saggio che illumina Pasolini come non lo abbiamo mai letto: non solo poeta e polemista, ma sentinella del nostro tesmpo.
Pasolini nella Storia. «Quel passato ch'è nostro privilegio»
23,00 €

 
Photo gallery principale