L'autore, noto al pubblico italiano per opere che spaziano dalla narrativa al saggio sociale, rivisita il proprio vissuto e gli eventi accaduti in un arco di tempo di diversi decenni in un paese unito, ma allo stesso tempo diviso. Al centro del flusso di pensieri i cosiddetti anni di piombo. In questa specie di diario privatamente pubblico, costruito su fatti ed eventi alternativamente veri o non troppo inventati, narrati spesso in prima persona o attraverso dialoghi vivacemente realistici, vengono fatte proprie le memorie personali, condivise e allargate, evitando resoconti e, soprattutto, ogni possibile nostalgia in una critica senza sconti a una famiglia politica allargata - e allo stesso tempo in perenne conflitto interno - che ha generato un mare di incertezze e sconcerto.