Chi studia gli ecosistemi montani dice che "le montagne sono uniche". Non si tratta di un'affermazione autoreferenziale: l'unicità delle montagne, descritta per la prima volta dall'esploratore e naturalista ottocentesco Alexander von Humboldt, esiste davvero e nasce dall'estrema complessità creata dall'interazione tra topografia, verticalità e clima. Ne conseguono diverse fasce climatiche che si alternano una dopo l'altra dalla base alla cima, a cui corrispondono altrettante fasce vegetazionali. Al loro interno vivono e interagiscono specie animali diverse, alcune legate in maniera indissolubile a determinate condizioni, altre più flessibili nelle loro esigenze ecologiche. I cambiamenti climatici, uniti ai cambiamenti sociali che hanno modificato il nostro modo di vivere la montagna, stanno avendo un impatto sugli ecosistemi montani e le specie che li abitano, la cui migrazione verticale è solo una delle risposte. In questo libro l'autrice intraprende un viaggio in salita attraverso queste fasce climatico-vegetazionali, raccontando il cambiamento dal punto di vista di alcune specie animali più o meno conosciute. Una risalita su quella "scala mobile per l'estinzione" per aiutarci a riflettere sulla complessità del mondo naturale.