Il peso specifico dell'oro non parla di numeri, né di materia. Parla di come tornare alla semplicità possa aiutarci a vivere su un piano comune a tutti, tale da rendere la solitudine meno crudele. Nella solitudine più vera, infatti, accade qualcosa di straordinario: ci spogliamo. Nella semplicità condivisa la solitudine si scioglie. Perché ci accorgiamo che non siamo gli unici a sentirci così. Scrivere queste settantanove poesie è stato come compiere un viaggio alchemico al contrario: non trasformare il piombo in oro, ma riconoscere che l'oro c'era già, nascosto sotto strati di paura, di adattamento, di silenzi troppo lunghi. Da condividere.