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Sotto lo sguardo dell'aquila imperiale. Incroci di scritture tra Vienna e Napoli nel decennio 1778-1789

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Descrizione

Il Regno di Napoli della seconda metà del XVIII secolo si configura come uno dei laboratori politici e culturali più significativi dell'Europa moderna, attraversato da tensioni dinastiche, trasformazioni sociali ed equilibri diplomatici in continua ridefinizione. In questo scenario, la presenza di Maria Carolina d'Asburgo-Lorena, figlia dell'imperatrice Maria Teresa e moglie di Ferdinando IV di Borbone, rappresentò un punto di svolta. Pur regno borbonico, Napoli assunse infatti un'impronta fortemente asburgica grazie al ruolo della regina, capace di trasferire modelli educativi, pratiche di governo e strategie dinastiche ereditate dalla corte di Vienna. Attraverso l'analisi di diari, lettere e dispacci conservati negli archivi italiani e viennesi, il volume mette in luce come le scritture di corte si configurassero come veri e propri strumenti di autorappresentazione e di potere, in grado di orientare tanto la politica interna quanto la proiezione internazionale del regno. La maternità, l'educazione dei figli, la gestione degli spazi e le reti epistolari emergono come linguaggi politici che intrecciano dimensione privata e funzione sovrana. Il libro propone così una nuova interpretazione della Napoli tardo-settecentesca: un regno al crocevia del Mediterraneo, formalmente borbonico ma vissuto e raccontato anche sotto lo sguardo dell'aquila imperiale, in un dialogo costante con Vienna e con le monarchie europee dell'Antico Regime.
Sotto lo sguardo dell'aquila imperiale. Incroci di scritture tra Vienna e Napoli nel decennio 1778-1789
18,00

 
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