"Toscani privilegia nella sua analisi l'itinerario poetico del Nostro, ma indugia anche sull'Angiuli prosatore, ravvisandone il valore ed evidenziando la coerenza tra i due percorsi. A fungere da elemento unificante tra poesia e prosa (non dimentichiamo nemmeno i poèmes en prose di Angiuli) è proprio la «"terza lingua" unanimemente riconosciuta dalla critica tra oralità cercata, studiata, ricavata da un procreativo glossario che incontra e incrocia un'elaborata evoluzione teorico-pratica, cioè artistico-funzionale»." (Gianni Antonio Palumbo)