Dalle migrazioni preistoriche al turismo globale, il viaggio accompagna l'umanità come gesto originario, rito di passaggio, forma di conoscenza e specchio delle nostre trasformazioni. In "Viaggiatori e turisti", Cleto Corposanto propone una lettura socio-antropologica della mobilità umana, ricostruendo l'evoluzione che ha condotto dal pellegrinaggio e dal Grand Tour al turismo di massa e alle sue varianti contemporanee. Attraverso i contributi di MacCannell, Bourdieu, Urry, Turner e Geertz, l'autore indaga la distinzione - spesso idealizzata e controversa - tra "viaggiatore" e "turista", mostrando come essa rifletta modelli culturali, disuguaglianze sociali e immaginari collettivi. Tra storia, teoria e riflessione personale, il libro invita a decentrare lo sguardo e a interrogarsi non solo su dove andiamo, ma su cosa il viaggio fa a noi e agli altri. Un percorso critico che restituisce al muoversi il suo valore più profondo: quello di esperienza trasformativa.