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La chiamano superstizione. Ballate nere

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Descrizione

Dan Andersson (1888-1920) è la voce perduta e potente del Finnmark svedese, una terra di foreste sconfinate, povertà e magia. In questo volume, che raccoglie i racconti di "La chiamano superstizione" (1916) e le poesie di "Ballate nere" (1917), l'autore ci trascina in un mondo dove il confine tra realtà e allucinazione è sottile come il fumo di una carbonaia. Questa edizione Intra propone queste opere per la prima volta in traduzione italiana, grazie all'accurato lavoro del Prof. Paolo Marelli. Il testo restituisce la duplice natura della scrittura di Andersson: cruda e realista nel descrivere la miseria, ma elevata e arcaica nelle sue tensioni spirituali. Il volume è arricchito da un'Introduzione che esplora la cultura dei finlandesi di Svezia.
La chiamano superstizione. Ballate nere
15,00 €

 
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