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Il mio letto ha tre gambe

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Descrizione

«Più mi addentravo nella comprensione di questa volontà di dire, in una lingua straniera che però è diventata la lingua prescelta, la lingua della propria voce, più mi tornava alla mente, con tutte le differenze del caso - l'ambiente, la formazione - quella che potrebbe sembrare certa goffaggine linguistica (l'ingenuità come la definisce Dan), ma è libertà di usare la lingua attenendosi a un vocabolario tutto privato con squisiti esiti poetici, di Amelia Rosselli. Ritrovo qui una stessa volontà quasi infantile, innocente e prepotente a un tempo, di dire e di farsi capire con i soli propri mezzi, la sicurezza per il risultato a cui apporre la propria firma, l'autoironia infine.» (dall'introduzione di Piera Mattei)
Il mio letto ha tre gambe
10,00

 
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