"La presente narrazione si legge con gusto attento, partecipato, per la molta capacità narrante dell'autrice nel saper cogliere anche la comunicazione non verbale tra i personaggi, la formazione in loro di un sentire di reciprocità dalle tante sfaccettature emotive, sentimentali. L'insieme delle vicende è narrato con profonda introspezione da 'fuori' e con dialogica osservazione da 'dentro', in un rapporto d'intesa tra narratore e personaggi, dei quali si coglie finemente il pathos, che li coinvolge fin nella loro verità d'esistenza entro il sentire diverso e, insieme, comune di Donna e Uomo." (Carlo A. Augieri)