Jacopo Cardoso, giudice rigoroso e uomo tormentato, si trova davanti a un processo che riapre ferite mai rimarginate: la strage nazifascista di Prati del Vezza. Tra fascicoli ingialliti e testimonianze strazianti, la sua ricerca di giustizia si intreccia con un'indagine personale, dove il confine tra colpa e innocenza si fa sempre più labile. Un passato familiare pieno di ombre, una madre custode di memorie dolorose, un padre eroe o complice: tutto vacilla quando la verità affiora. In un'Italia segnata dall'occupazione, dalla Resistenza e dal peso della memoria storica, Jacopo si misura con domande che non hanno risposta facile: quanto pesa il silenzio? Si può essere giusti in un mondo ingiusto? Il romanzo attraversa generazioni, scavando tra drammi familiari, conflitti interiori, identità nascoste e il desiderio di redenzione. Mentre il processo avanza e i segreti di famiglia si svelano poco a poco, Jacopo dovrà scegliere se restare prigioniero delle menzogne o rischiare tutto per la verità. Ma quale prezzo è disposto a pagare per liberarsi dalla colpa di tacere?