Alessandro e Sara, esponenti di spicco della ricca borghesia romagnola, sono legati da un amore giovanile mai sopito, sacrificato anni prima per convenienza sociale. Oggi cognati, intrappolati in matrimoni di facciata con due fratelli benestanti, vivono esistenze scandite da lusso ostentato tra Rimini e le Baleari, mascherando con ipocrisia un vuoto pneumatico e una noia divorante. La narrazione seziona la loro deriva morale. Il punto di non ritorno è una vacanza a Ibiza: l'indifferenza cinica con cui il gruppo "normalizza" la morte grottesca e accidentale di un ospite durante una cena svela la vera natura predatoria di Ale e la rassegnazione inquieta di Sara. Decisi a riprendersi la passione perduta, i due pianificano l'eliminazione fisica dei rispettivi coniugi, percepiti come meri ostacoli burocratici.