Il titolo e un ossimoro temporale, un gioco linguistico, ispirato a un vecchio racconto di Julio Cortazar, L'inseguitore (dedicato a Charlie Parker che dice "questo lo sto suonando domani"), che invita a guardare la scrittura non come un semplice registro di emozioni o fatti, ma come un dialogo continuo tra cio che siamo e cio che diventeremo (o potremmo diventare), tra il momento dell'ispirazione e la consapevolezza futura di aver gia abitato quei versi.