Descrizione
Il reame lontano. Un libro d'arte sulla salute mentale in cui confluiscono due linguaggi espressivi distinti, restituiti al lettore in una terza soluzione indistricabile e vicendevolmente necessaria. Fiaba in rima ambientata nel presente sospeso dei luoghi manicomiali, si snoda come una processione grottesca attraverso una serie di stazioni allegoriche, una cinquantina di tavole a tecnica mista riconducibili all'Art Brut. Danielle Sassoon indaga la malattia mentale con tutta sé stessa: parole, immagini, Maestre e Maestri (tra tutti l'artista torinese Carol Rama, le fotografe Lisette Model e Diane Arbus, la cultura iconografica underground della sua giovinezza: la rivista Frigidaire dei primi anni '80, i fumettisti Liberatore, Mattioli, Scozzari, dai quali mutua uno stile comics irriverente e distopico), ma soprattutto la personale esperienza con la patologia psichiatrica, che è all'origine di ogni suo slancio creativo. Un libro esteticamente ineccepibile, attraente per colori, dimensioni e fattura, un'elegante scultura da tavolo - dentro il quale si svolge invece l'esodo degli ultimi e dei derelitti -, per sensibilizzare la comunità a superare lo stigma e accogliere la malattia mentale come occasione di nuove, inaspettate, prospettive esistenziali.