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La Porta Aurea di Rimini

Sottotitolo non presente

Descrizione

Questo saggio può definirsi come la cronaca del travagliato ricongiungimento famigliare tra un monumento orbato di una sua parte e delle statue senza fissa dimora. I Bronzi Dorati ritrovati a Cartoceto di Pergola erano ridotti in rottami, sepolti a breve distanza dall'intersezione tra la Via Flaminia, che collega ancora Rimini a Roma, e l'antica Salaria Gallica, che andava da Fossombrone ad Ascoli Piceno. Circa nove quintali di metallo sminuzzati in oltre seicento frammenti; il faticoso restauro ha restituito un gruppo plastico composto da due uomini a cavallo e da due donne: chi erano, dove andavano? Se si cerca lungo la Via Flaminia un luogo consono alla sistemazione di bronzi dorati, sul finire del I secolo a.C., si arriva inevitabilmente all'Arco d'Augusto di Rimini. L'ipotesi e tutt'altro che peregrina, bizzarro piuttosto che non sia mai stata avanzata prima d'ora: Arco e Bronzi sono coetanei, hanno caratteri simili e formano un equilibrato connubio, completandosi a vicenda.
La Porta Aurea di Rimini
20,00

 
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