Descrizione
Si sente oggi più che mai il bisogno di riprendere il modo di pensare di Tommaso d'Aquino, che aveva fondato il pensiero religioso e laico sull'obbligo morale per l'uomo di dare a ogni soggetto il suum, non solo quando lo giudica secondo verità, ma anche quando pone in essere atti che devono mettere l'uomo stesso in rapporto con tale soggetto secondo giustizia. Tale ritorno, fatto allo scopo di trovare in questo modo di pensare un valido aiuto per meglio capire allo scopo di meglio risolvere i problemi reali dell'uomo di oggi, non può prescindere dalla rilettura della sua opera principale, la Summa theologiae. Questa, a tutt'oggi, non è stata ancora edita con un apparato critico completo e puntuale né la letteratura critica ha mai sufficientemente richiamato l'attenzione a leggerla secondo la metodologia e l'epistemologia aristotelica, come qui si propone. Temi del Tomo 4 «Poiché il nostro Salvatore Gesù Cristo, per testimonianza dell'Angelo, "salvando il suo popolo dai suoi peccati", ci ha mostrato in se stesso la verità mediante cui, con la sua risurrezione, possiamo pervenire alla beatitudine della vita immortale, è necessario che, per portare a termine quest'opera di teologia, dopo aver indagato intorno al fine ultimo della vita umana, ai vizi e alle virtù, la nostra indagine volga ora [in questa Parte Terza] la sua attenzione al Salvatore di tutti e ai suoi benefici arrecati al genere umano. In essa c'è da indagare: primo intorno al Salvatore [qq. 1-59]; secondo, intorno ai suoi sacramenti, mediante i quali conseguiamo la nostra salvezza [qq. 60-90]». Quest'ultima trattazione continuerà nel vol. 5.