Sempre più assorbito dallo smartphone e isolato dagli auricolari, l'individuo ipermoderno vive immerso in un altrove digitale che indebolisce la percezione dell'ambiente e degli altri. La promessa di connessione dei social network nasconde una solitudine crescente, che colpisce soprattutto adolescenti e anziani. La dissociazione diventa un gesto quotidiano: un rifugio rapido dalla noia, dalle frustrazioni, dai legami sociali che ci pesano. Questo libro indaga come la tecnologia stia trasformando la nostra presenza al mondo e il senso stesso di stare insieme.