Con la tradizione dei "morticieddi", che è comune a tutta la Sicilia, gli adulti omaggiano i defunti e manifestano loro gratitudine attraverso dei doni che fanno a dei bambini, come se essi rappresentassero i morti; perché i bambini, come scrive Ignazio Buttitta nel libro "I morti e il grano. Tempi del lavoro e ritmi della festa", "sono coloro che non hanno superato i riti di passaggio all'età adulta, allo status di uomini. Figure a margine sospese tra natura e cultura, tra vita e morte. Dare ai bambini equivale a dare ai morti".