Anche l'acca ha la sua importanza perché consente la pronuncia di molti vocaboli. Con questa metafora che paragona l'esistenza umana a una consonante muta (visibile solamente se scritta, ma atona nella pronuncia e perciò invisibile), si dipana la poetica di questa raccolta, nel tenace tentativo di far fuoriuscire in un unico grido l'acca, la parte afona del poeta.