C'è spazio per la gioia in psicoanalisi? Meditare e scrivere della gioia e della bellezza potrebbe apparire fuori luogo e inopportuno in un mondo percorso da inaudite violenze, guerre, catastrofi umane. La gioia e la bellezza si collocano agli antipodi di queste crudeli realtà con le quali dobbiamo confrontarci: in un'epoca di diffusa disumanizzazione, la gioia e la bellezza ci ricordano di essere e rimanere umani. La gioia si alimenta della bellezza, la bellezza della natura e delle creazioni umane quali l'arte e le scienze, la gioia si mescola con il dolore: ogni uomo, nel corso della vita, può essere segnato dal dolore che attraversa il corpo e l'anima, il conscio e l'inconscio. Ogni uomo, nel corso della vita, si accompagna alla morte. Nel mentre viviamo la nostra vita, viviamo anche la nostra morte ed un modo per accogliere appieno la vita è quello di riconoscere la morte come una nostra preziosa dimensione profonda.