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Lu Majellére

Sottotitolo non presente

Descrizione

Dal nome del vento gelido della Maiella, il secondo massiccio montuoso d'Abruzzo, prende vita un insolito volume che, con un approccio colloquiale, accattivante ma documentato, propone un variegato e appassionato viaggio della memoria avente come filo conduttore il campo sconfinato del dialetto e della cultura popolare abruzzese, allegoricamente dissodato con una "pertecàre e du vòve stracche", un vecchio aratro e due buoi stanchi. Di ricordo in ricordo, il lettore viene guidato in un'ampia silloge emozionale composta da vocaboli, racconti, luoghi, personaggi di una vissuta abruzzesità, nonché da aforismi e adagi proverbiali forgiati nel tempo dall'icastico e affascinante linguaggio dialettale e da quella sapienza popolare che l'autore chiama la "cultura dell'aia", figlia della preziosa civiltà contadina. Alle 423 schede commentate si aggiungono testi poetici e ricerche folkloriche e storiche legate all'Abruzzo in generale e alla terra teatina in particolare. Da segnalare anche la trascrizione integrale di una inedita "Partenza della sposa", corredata da un breve saggio illustrativo.
Lu Majellére
19,00

 
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