Una foschia di ipnotici sbriciolati pellicola il cielo. Tu mi tieni così vicino, la nostalgia svenata a passo d'uomo sul parlato, cinque gradi che divertono la pietra. La salute si piega alla fonte del bianco, il pomeriggio è un baccello che il silenzio ossidrico recide da cui sgrana un'allucinazione tarda, un sentimento sfocato, la vita breve che rallenta nel guardato.