Siracusa, anni venti. Il fascismo è nella sua prima fase antiborghese e rivoluzionaria e Alessio Mainardi, liceale inquieto e ribelle, vi aderisce con entusiasmo. L'iniziazione alla vita adulta lo porta però a sbandare tra la relazione idealizzata con la studentessa Giovanna e il rapporto concreto e fisico con la prostituta Zobeida. Alessio finirà quindi per mettere da parte i sogni di ribellione in favore di una vita più ascetica, più borghese. Primo romanzo di Vittorini, pubblicato solo nel 1948 perché censurato dal regime a causa delle tematiche fortemente sensuali e delle implicazioni politiche, Il garofano rosso è uno dei racconti di formazione più riusciti della nostra letteratura, la fotografia di un'epoca e di una trasformazione cruciale, lo specchio delle nobili, confuse aspirazioni di una generazione intera.