L'autrice ha scelto un soggetto magico e suggestivo che ha mantenuto intatto nel tempo il suo fascino. Così come l'ambiente in cui l'ha ripreso, il Casentino, unico per la mistica ricchezza della sua storia e per il suo valore paesaggistico. All'alba o al crepuscolo, e in ogni stagione, Elisa è sempre riuscita a trovare quegli spiragli di luce, essenza stessa della fotografia, in cui inquadrare al meglio i suoi cervi.