Da dove proviene il punto con il quale inizia l'opera d'arte? Per intraprendere una qualche risposta occorre muoversi nella zona liminare che separa il punto incipitario dal vuoto che lo precede e dunque riuscire a formulare delle ipotesi sul misterioso passaggio che separa il nulla dal cominciamento. L'incipit è in contatto con le zone abissali da cui proviene e ha un rapporto privilegiato con esse perché in qualche modo continua a portarle dentro di sé. Nei primi due capitoli l'autrice mette in luce il carattere ambivalente dell'opera d'arte: essa "si costruisce", proprio mentre "viene costruita", è un oggetto e allo stesso tempo un organismo biologico. Nel terzo capitolo l'autrice fa riferimento ad alcuni autori che hanno particolarmente riflettuto sulle fasi iniziali dell'opera d'arte ovvero a P. Klee, W. Kandinskij e P. Florenskij, talora influenzati da precedenti riflessioni di Goethe.