Cosa resta di una famiglia quando la Storia ne travolge il destino? Emanuele Filiberto di Savoia prova a rispondere a questa domanda, in un memoir sorprendente e appassionato. Al centro del racconto c'è lei: Maria José, l'ultima Regina d'Italia. Una donna forte, libera e insofferente alle rigide etichette di corte, che per tutta la vita si circondò di scienziati, artisti e filosofi, preferendo la loro compagnia a quella di chiunque altro, e che non nascose mai la sua avversione per il regime fascista. Attraverso le confidenze rubate alla Regina di Maggio, durante le lunghe passeggiate domenicali nel castello svizzero di Merlinge, Emanuele riavvolge il filo dei ricordi e ci riporta agli anni bui del Ventennio con un racconto vivido, intimo e profondamente umano. I segreti, le tensioni taciute, la follia della guerra e le ore concitate del referendum del 1946 ci restituiscono un inedito affresco storico, oltre che un ritratto straordinario di Maria José. La Regina di Maggio non è solo un ricordo dell'ultima Regina d'Italia, ma è il dono di un padre per le proprie figlie, Vittoria e Luisa, affinché possano conoscere meglio la storia della propria famiglia. Un viaggio emozionante, che intreccia la storia dei Savoia con quella del nostro Paese, ma che al tempo stesso è un racconto fortemente autobiografico che parla dell'amore di un nipote per la nonna mai dimenticata.