Nel Novecento, il progressivo riconoscimento dei diritti fondamentali dei bambini e delle bambine porta alla completa elaborazione di una nuova cultura dell'infanzia. Se le persone giovani e giovanissime hanno potuto trovare posto nella cosiddetta "età dei diritti", lo si deve alla rivoluzione pedagogica che a inizio secolo diede impulso al profondo rinnovamento dei contesti, delle pratiche e delle relazioni educative a loro rivolte. E se oggi l'allargamento e la realizzazione dei loro diritti costituiscono la base e l'orizzonte culturale per un'educazione progressista, inclusiva e democratica, lo si deve all'altrettanto rivoluzionario documento che è la Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia del 1989. Sulla base di queste premesse, il volume mette in luce lo stretto legame tra il valore pedagogico dei diritti dell'infanzia e la responsabilità educativa di renderli effettivi, ripercorrendone un ideale itinerario storico e suggerendo possibili prospettive di riflessione e intervento.