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Il vuoto e la differenza. Decostruzione e vacuità della metafisica

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Il vuoto e la differenza. Decostruzione e vacuità della metafisica

Descrizione

Il pensiero di Jacques Derrida muove da un'intuizione fondamentale: che le strutture concettuali della metafisica sono determinate in maggior misura da ciò che occultano o rifiutano piuttosto che da quanto pretendono di affermare. Se, quindi, è vero che la metafisica occidentale è stata dominata da un persistente horror vacui, è allora necessario ammettere che in essa il vuoto è presentissimo - come se la sua inconsistenza ne rendesse impossibile la definitiva cancellazione. L'horror vacui rappresenta il rifiuto, da parte della metafisica, di scoprire la vacuità delle proprie strutture che la decostruzione porta, invece, a manifestazione. La decostruzione mostra, in altri termini, la persistenza del vuoto nella divaricazione differenziante sempre in atto all'origine di ogni cosa. Il vuoto è immanente alle cose in quanto insistenza, in esse, della loro originaria infondatezza. Tale complicità tra vuoto e differenza è articolata, all'interno di questo libro, in un itinerario che muove dal vuoto democriteo alla kenosis mistica, giungendo infine alla ?ûnyatâ, la vertiginosa vacuità che, nella tradizione buddhista, è il centro vuoto, centripeto e centrifugo, di ogni esperienza mondana.
Il vuoto e la differenza. Decostruzione e vacuità della metafisica
23,00 €

 
disponibile dal 20/05/2026
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