Il catalogo di poesia di Qudu accoglie nuovamente una ricca silloge di testi appartenenti alla così detta "poesia civile". Più frequentemente associata ai temi del lavoro, in questo caso ciò che l'autore Enzo Martines mette a fuoco è il complesso rapporto tra l'umanità e le sfide a cui deve sottoporsi a causa delle devastazioni ambientali, dei conflitti, dei lutti non elaborabili provocati dal terrorismo, approfondendo la condizione di precarietà dell'umanità stessa che li subisce e come quest'ultima sia in realtà anche il motore generativo di essi. Martines, dopo la "categoria esistenziale, linguistica e storica" della precarietà, lascia spazio anche alle interpretazioni, nella seconda sezione, dal titolo Sulle fronde, dove "si compie un capovolgimento di intenti", [...], e "trovano spazio i componimenti intimi e brevissimi, quasi epigrammatici, che funzionano come pause di concentrazione, momenti in cui la parola si riduce all'essenziale e il silenzio diventa parte integrante del senso. Particolarmente significativa è [...] la presenza della natura, ma nuovamente come controtempo etico più che come rifugio idilliaco."