In una Lampedusa che è stata ed è teatro di sbarchi di migranti disperati e senza nome, in fuga da guerre, torture e privazioni di ogni genere, una coraggiosa psichiatra, Enza Malatino avvia - nonostante l'isola delle Pelagie abbia pochi mezzi e carenza di strutture adeguate - una sorta di rivoluzione culturale e sanitaria che riguarda la malattia mentale e il disagio manifestato sia dalla popolazione locale che dagli stranieri. Questa storia vera, scritta da Enzo Raffaele, racconta di terapie non solo costituite da farmaci, ma soprattutto - grazie ai Gruppi d'Ascolto istituiti dalla dottoressa Malatino - da comunicazione profonda, aiuto, solidarietà e partecipazione collettiva ai drammi condivisi: in una sola parola, umanità. L'esperienza della psichiatra in loco, che doveva essere breve, è durata vent'anni. Ossia fino a quando lo Stato non ha dotato l'isola di una vera struttura medica di accoglienza.