Con le sue teorie Sigmund Freud ha influenzato in modo radicale non solo la psicologia del XX secolo, ma ha anche modificato profondamente la società occidentale. Freud, partendo da alcune ipotesi sulla natura sessuale dei disturbi nevrotici, ha supposto l'onnipresenza di sintomi nevrotici anche negli individui 'normali', e ha utilizzato le sue teorie dei disturbi nevrotici per formulare anche quelle della struttura psichica umana in generale, costruendo una metapsicologia sulla base della psicopatologia. Questo processo viene messo in discussione da lui stesso in uno dei suoi ultimi scritti. Ammette infatti che centinaia di ore di analisi, mesi, in un caso addirittura quattro anni avrebbero avuto un impatto minimo sull'analizzato rispetto al non analizzato. Questa ammissione del fondatore della psicoanalisi non ne ha messo in discussione i fondamenti, e dovrebbe invece suggerire un atteggiamento critico nei confronti delle conclusioni di Freud, quando, per confermare le sue supposizioni, si appella alla sua 'esperienza psicoanalitica'.