La vivacità di una vigorosa mente giovanile, che è avida di scoprire quanto offre lo scibile umano, accettando la sfida di poterlo sintetizzare in tutta la sua completezza nel minor spazio possibile, sembra essere lo spirito che ha animato il liceale Ernesto Andreta, dapprima nello scrivere, poi nel voler conservare questi saggi brevi, consapevole da subito del valore euristico che essi ancora oggi possiedono.