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Mangiare l'autentico. Cibo e gastronomia tra revivalismi folklorici e industria della nostalgia

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Descrizione

Per prolungato tempo, le disquisizioni sul cibo e sulle pratiche alimentari hanno rappresentato per la comunità scientifica un esercizio del tutto privo di interesse conoscitivo; hanno cioè costituito una dimensione marginale del sapere da consegnarsi all'impegno di studiosi volenterosi tuttavia estranei al mondo dell'accademia e della ricerca scientifica accreditata. In altre parole, il discorso sul cibo ha incarnato una dimensione fatua della cultura in cui chi ad esso si dedicava si trovava a sperimentare una incresciosa sensazione di disagio psicologico. Sensazione rinviante a un comune modo di pensare per il quale era da ritenersi privo di significato non solo tutto ciò che aveva il sapore del quotidiano, del popolare e del godereccio, ma anche tutto ciò che rinviava alla sfera della domesticità e del lavoro femminile.
Mangiare l'autentico. Cibo e gastronomia tra revivalismi folklorici e industria della nostalgia
14,00 €

 
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