Stampato a Verona nel 1588 e scomparso per secoli dalla circolazione, il "Trionfo dell'ignoranza" di Eusebio Faraonio è un testo di straordinaria rarità, oggi conservato in pochissimi esemplari e pressoché assente dal canone letterario. Costruito come una visione allegorica in terza rima, mette in scena un grande teatro del mondo dominato dal piacere, dalla distrazione e dall'inganno, per poi smascherarne il volto attraverso la voce di una guida spirituale che rivela nell'ignoranza la radice profonda di ogni male umano. Tra exempla biblici e mitologici, invettiva e preghiera, denuncia e speranza, Faraonio compone un poema che unisce ambizione letteraria e urgenza morale, riflettendo con rara potenza il clima spirituale del tardo Cinquecento.