Nell'immediato dopoguerra, il non ancora trentenne Giuseppe cerca di riappropriarsi di quella "vita normale" che il secondo conflitto mondiale gli ha portato via. Attraverso la descrizione di eventi minuti, intimi e familiari, mai legati alle prime pagine dei giornali del tempo, ma sempre e soltanto a piccoli episodi personali, dolorosi ricordi e acute speranze, l'autore racconta il travagliato periplo psicologico che porterà il protagonista, tra dissidi generazionali e leali amicizie, al ritrovamento della propria individualità.