Descrizione
Nella collana Insiders, dedicata all'approfondimento giornalistico di temi tangenti alla storia dell'arte, questo volume esplora un tema di assoluta attualità, ovvero il rapporto tra arte e propaganda, lungo un arco temporale che va dall'antichità romana (l'imperatore Augusto) fino all'era digitale e alla contemporaneità (Donald Trump), per dimostrare come le immagini siano sempre state strumenti di potere, controllo e seduzione. Con un approccio storico-artistico che affonda le radici nel giornalismo culturale, il libro analizza le strategie comunicative adottate da imperatori, signori, papi, monarchi, regimi totalitari e movimenti politici, mostrando come l'arte sia stata impiegata per legittimare l'autorità, costruire miti collettivi o veicolare ideologie. Ogni capitolo è dedicato a un'epoca o a un caso emblematico, dall'Ara Pacis all'arte napoleonica, dalle signorie rinascimentali ai regimi totalitari, fino all'utilizzo dei media, vecchi e nuovi, per veicolare la propria immagine, le proprie idee politiche e costruire consenso. Il testo affronta anche la tensione tra arte come propaganda ufficiale e arte come dissenso, passando in rassegna giornali, manifesti, spot promozionali, fino alla controcultura e alla Street Art.