Radici racconta il progetto culturale (e spirituale) di una via italiana di conservatorismo politico attraverso un dialogo che affronta una successione di problemi che mettono a fuoco la sopravvivenza di una comunità politica: famiglia, Europa, tradizione, mito egualitario, globalizzazione, immigrazione, identità nazionale, scuola, visione sociale, natura ed energia. Una discussione che tiene aperta una tensione culturale in cui nessun enunciato può bastare a se stesso perché si deve misurare con il proprio limite che incontra nel pensiero dell'altro interlocutore. In questa forma si delinea una visione complessa, mai dogmatica, ma esito di sollecitazioni suscitate dalla riflessione reciproca. Lo scopo del libro, infatti, non è quello di celebrare un'ideologia ma discutere una direzione di pensiero.