Descrizione
Sul finire di un vecchio secolo, un ispettore milanese approda in una terra di risaie stagnanti per indagare sulla morte di tre persone, attraverso una storia traboccante di teste, teste e ancora teste - teste calve, doppie, finte, teste di coniglio, teste bruciate, maligne, doloranti, e teste mancanti. Tra i carrozzoni di un circo di pezzenti, l'indagine si trasforma in una discesa nell'abisso, e a essa si intrecciano storie provenienti da mondi diversi. Ricordi, sogni, favole, brandelli di trame, echi di donne e, soprattutto, pezzi di corpi. Mani, nervi, sangue e budella si saldano lentamente per dare forma a un Golem di memorie. In un mondo dove il confine tra umanità e abiezione è inafferrabile, la verità ha il sapore putrido dell'acqua di marcita.