L'insegnamento di questo romanzo è uno, crudele e drammatico, ma particolarmente utile nei tempi oscuri che viviamo. Ed è solo attraversando questo intreccio ricco di affetti, passioni politiche e amori dolorosi - costruito da Barilli intorno alla figura contraddittoria e sfuggente di un boia di professione - che il lettore potrà scoprire la verità di questa confessione tardiva e disperata: e cioè che, tra tutti i crimini contro l'umanità, la guerra e la pena di morte sono i peggiori, perché?sono gli unici spacciati come se fossero giustizia. Prefazione di Pasquale Prencipe di Antigone.