Nel corso del tempo, ogni epoca si è creata un'idea parziale, "a fumetti" di Francesco d'Assisi. Il patrono d'Italia è il frate gentile che predica agli uccelli, che ammansisce il lupo, che danza con i lebbrosi. Certamente è così. Ma non è solo così. Francesco è un personaggio di livida complessità: è uno spirito ribelle, il poeta del ruvido Cantico delle creature e l'autore, nel 1221, di una regola di vita rigorosa, che i confratelli faticano ad accettare e che per questo sarà riscritta. In questa antologia riscopriamo il grande "genio" del cristianesimo, il folle di Cristo che non ammette alcun contatto con il denaro e che accoglie "nel bene" chiunque, "amico o nemico, ladro o assassino", in tutta la sua cangiante, sublime contraddizione.