Descrizione
Il volume raccoglie gli Atti del Convegno internazionale dedicato a Francesco Jovine svoltosi a Guardialfiera e Agnone il 20 e 21 aprile 2023, e offre materiali per una necessaria riconsiderazione di uno scrittore che continua a ricevere attenzione da un pubblico variegato e dalla critica nazionale più attenta. Alcuni contributi, grazie a nuove indagini archivistiche, illuminano aspetti inediti della sua formazione e del primo tempo di insegnante nel Molise e poi a Roma, tappe decisive anche per approfondire il suo rapporto con il fascismo. Risultato di originali ricerche è anche la ricostruzione del soggiorno in Egitto e in Tunisia (1937-1940) come direttore delle scuole italiane, dal quale provengono memorie e suggestioni per disegnare alcuni personaggi de "Le terre del Sacramento". Non mancano approfondimenti sui rapporti di Jovine con intellettuali e scrittori del proprio tempo, mentre in molti contributi si insiste sul rapporto carnale con la terra molisana, imprescindibile spazio-tempo della sua narrativa, tanto che, come ha scritto Luigi Russo, è grazie a lui che la rappresentazione del Molise entra nella letteratura italiana moderna. Complessivamente questi Atti pongono il tema del rientro dello scrittore nel canone letterario del Novecento, esplicitando anche modalità e percorsi funzionali a tale obiettivo: il ruolo della intensa attività di critico militante negli anni Trenta-Quaranta per ridefinire la sua idea di realismo a confronto con la letteratura italiana ed europea dell'Otto-Novecento; la costruzione di una poetica - fondata su una solida tradizione storico-filosofica nazionale (Vico, gli illuministi meridionali, De Sanctis, Croce, Gentile, fino a Gramsci), aperta anche alla cultura della crisi (Schopenhauer, Simmel, Spengler) - in cui gioca un ruolo centrale la dimensione storico-sociale, antropologica e linguistica. In tal senso, i saggi qui raccolti si affiancano al progetto di riedizione delle opere dell'autore molisano, che lo stesso Editore sta realizzando al fine di raggiungere un pubblico più vasto, garantendo il rigore scientifico delle nuove acquisizioni critiche.