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Quello che resta

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Descrizione

Gli scritti "giovanili" sono, tipicamente, pubblicati postumi, tentando di spremere e rappresentare ancora, ossessivamente, ogni cosa che sia stata nell'animo di un autore, quando non si tratti, peggio, di operazioni editoriali di incerto valore. Spesso, di là dagli studi scientifici sulla scrittura di un personaggio, si può convenire che se essi non sono stati pubblicati nel passato e così com'erano in quel cassetto, forse là dovevano restare. Francesco, però, pubblica "nel pieno delle proprie facoltà" tali scritti: non li mette da parte bollandoli come "periodo pre-poetico", ma trova in questi un'espressione della propria poetica giudicata ancora valida, in grado di esprimere, rappresentare, quanto c'è stato e c'è dentro l'autore. (Roberto Raieli)
Quello che resta
8,00

 
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