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Tristi Mediterranei

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Tristi Mediterranei

Descrizione

Negli ultimi 25 anni, Francesco Vietti ha attraversato il Mediterraneo in ogni direzione, come turista, guida, antropologo. Molte volte ha viaggiato seguendo a ritroso le rotte della migrazione, dalle coste dell'Albania a quelle del Mar Nero. Dove inizia il Mediterraneo? Dove finisce? Forse la domanda è mal posta. Per prima cosa dovremmo pensare al plurale. Mediterranei, quanti sono? Dove si estendono? E noi cosa ci facciamo qui sulle sponde di questo mare? Il Mediterraneo andrebbe pensato come un fitto reticolo di rotte che collegano punti di partenza, arrivo e transito dei viaggi per mare. Chi si muove lungo quelle rotte? Merci, idee. In passato, esploratori, pellegrini, mercanti, missionari, schiavi, eserciti. Oggi, soprattutto, turisti e migranti. I turisti, che godono dei benefici della globalizzazione e della libertà di movimento; i migranti, che a causa delle diseguaglianze prodotte dalla globalizzazione sono costretti a mettersi in viaggio, e che spesso finiscono per essere bloccati alle frontiere. Tutti parlano di loro, decidono per loro cos'è giusto e cos'è sbagliato, cos'è lecito e cos'è illegale. Qualche volta, su una spiaggia del Mediterraneo, finiscono per apparire sfocati sullo sfondo di un selfie di turisti sorridenti. Non possono rappresentare se stessi; devono essere rappresentati. Chi ha il potere di vedere, chi viene visto. Il potere dello sguardo. «Refugees welcome», «basta immigrati», «incrementiamo l'industria turistica», «stop overtourism»: slogan contrapposti che confondono la realtà, implicano conflitti e dimenticano le persone. Un viaggio tra luoghi del Mediterraneo dove le vite di turisti e migranti si sfiorano, due forme di viaggio così diverse difficili da pensare insieme.
Tristi Mediterranei
12,00

 
disponibile dal 23/03/2026
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