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Telescopi per artisti e letterati. Storie di celebri opere nate dall'osservazione del cielo con strumenti astronomici

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Descrizione

Dalla volta celeste della dea Nut alla notte vibrante di stelle dipinta da Van Gogh, passando per la cometa che illumina la Natività di Giotto, l'arte ha sempre guardato al cielo per interrogarlo, celebrarlo, reinventarlo. Allo stesso modo, la letteratura - da Marco Manilio a Omar Khayyam, da Dante a Leopardi - ha trasformato il sapere astronomico in immagini, metafore e visioni capaci di attraversare i secoli. Questo volume esplora l'incontro fecondo tra osservazione scientifica e immaginazione creativa, concentrandosi su un aspetto particolare: il ruolo degli strumenti che hanno ampliato lo sguardo umano. Camere oscure, cannocchiali e telescopi non hanno solo rivoluzionato la conoscenza dell'Universo, ma hanno anche aperto nuove prospettive estetiche e narrative. Attraverso una selezione di saggi, il lettore sarà guidato alla scoperta di artisti e scrittori che hanno tratto ispirazione diretta dall'osservazione del cielo mediata da questi strumenti. Dai dipinti settecenteschi di Donato Creti, tra i primi a raffigurare i corpi del Sistema Solare così come appaiono al telescopio, fino alle suggestioni cosmiche di Italo Calvino, nate anche da esperienze osservative. Prefazione di Sabrina Masiero.
Telescopi per artisti e letterati. Storie di celebri opere nate dall'osservazione del cielo con strumenti astronomici
20,00 €

 
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