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Povera ma bella. La scuola fabbrica di futuro

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Descrizione

Nel primo decennio del Ventunesimo secolo la scuola del nostro Paese è stata progressivamente smantellata nei suoi tre pilastri portanti da un Governo neoliberista e populista. Via la scuola democratica per dare palcoscenico a una scuola meritocratica: non più il diritto di tutti all'istruzione, ma l'ingresso di selettive logiche di mercato; via la scuola che libera il pensiero plurale (tramite la lettura, la scrittura, la parola, l'arte) per dare palcoscenico a una scuola inginocchiata all'altare dell'incultura mediatica: i quiz spacciati per cultura; via la scuola della cooperazione per dare palcoscenico a una scuola della competitività: una sorta di terra bruciata dove non cresce più la pianta del dialogo, dell'amicizia e della solidarietà. Di fronte a questo scenario di macerie istituzionali e curricolari, il volume suggerisce agli insegnanti la bussola per ritrovare con gli studenti, i genitori, gli enti locali, i sindacati, il privato sociale - la scuola che c'era e ora non c'è più.
Povera ma bella. La scuola fabbrica di futuro
14,00 €

 
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