Attraverso un'accurata ricerca tra archivi locali e nazionali, questo volume ricostruisce l'intricata vicenda di Clara Marchetto (1911-1982), maestra trentina e militante autonomista, protagonista di uno dei casi più singolari e controversi della storia politica e giudiziaria del dopoguerra. Dalla persecuzione del regime fascista alle accuse di spionaggio, fino all'impegno per l'autonomia e all'esilio in Francia, la sua vita si intreccia con le tensioni di un'Italia in trasformazione. Ne emerge il ritratto complesso di una donna coraggiosa e determinata, che pagò con l'isolamento e l'oblio la coerenza delle proprie idee e l'amore profondo per la sua terra.