La Grande Guerra offrì a d'Annunzio l'occasione per smettere i consunti abiti di divo e, indossati quelli di salvatore della patria, gettarsi in imprese che eccitavano l'uomo e l'artista. Nascono così queste pagine dove azione e poesia si intrecciano strettamente. E il taccuino di di appunti quotidiani, che d'Annunzio aveva sempre avuto l'abitudine di scrivere, acquista il carattere di diario.