Angelo Chirdo fu uno dei 650.000 IMI che resistettero alla prevaricazione del nazifascismo, senza armi e affamati, ma certi di stare dalla parte giusta della Storia e, tra questi, fu uno dei 50.000 a non fare ritorno a casa. Una triste pagina del Novecento non ancora del tutto chiarita. Il volume ripercorre la vicenda di Angeo Chirdo, attraverso le sue lettere e una contestualizzazione storica degli eventi.