Se un dirigente degli anni Sessanta fosse catapultato dalla Macchina del Tempo nei corridoi di una delle nostre aziende vagherebbe spaesato tra nuove tecnologie, prodotti, sistemi, modelli di comunicazione, fino a quando qualcuno gli illustrasse gli stili di management in uso. Gli stessi che conosceva lui. Uguali. Immutati. "Il futuro del management" evidenzia ciò che tutti sanno ma che nessuno ammette: il modo con cui si gestiscono le aziende è sorpassato, e il management deve svecchiarsi e cambiare per non fallire le sfide del nuovo secolo. L'autentica innovazione non è quella di prodotto, processo o strategia. Il vantaggio competitivo che dura più a lungo è quello che deriva dall'innovazione nel modo di gestire le aziende.