Un invito a cena dà finalmente occasione a dieci donne di parlare di sé. C'è Lali, a cui la dittatura franchista aveva inculcato la "scienza della famiglia"; Dolors, costretta a sdoppiarsi per nascondere la propria omosessualità; Gabriela, che deve convivere con l'amputazione dalla famiglia dopo essere emigrata; Bet, architetta sopraffatta dal carico mentale; Lana, nipote di un eroe georgiano e filologa, imprigionata nello stereotipo della donna dell'Est; Mireia, insegnante in rivolta contro programmi scolastici obsoleti. Tutte hanno lottato e lottano per prendere in mano il proprio destino, diventando protagoniste di piccole e grandi rivoluzioni personali. Narrazione polifonica che affronta la questione femminile attraverso le epoche, storia di attivismo e sorellanza, celebrazione letteraria gioiosa e toccante, "Le nostre madri" racconta con esplosiva ironia e una partecipazione priva di qualsiasi retorica quanto una generazione ha fatto e quanto ancora c'è da fare per smontare l'impalcatura patriarcale della nostra società.